Il giallo di Perugia, l'omicidio di Garlasco, il delitto di Cogne, Erica e Omar, la violenza degli ultrà, il G8 di Genova.
Fatti diversi ma tutti con un unico filo conduttore: la manifestazione concreta e reale dell'aggressività che produce i suoi effetti devastanti, accanto ad un chiaro disagio sociale in cui versano i soggetti protagonisti.
Fatti diversi ma tutti con un unico filo conduttore: la manifestazione concreta e reale dell'aggressività che produce i suoi effetti devastanti, accanto ad un chiaro disagio sociale in cui versano i soggetti protagonisti.
La spettacolarizzazione di questi gravi fatti e lo sciacallaggio mediatico che è ruotato intorno ad essi fa senso prima di tutto per la mancanza di rispetto verso le povere vittime di tanta crudeltà.
Leggendo i giornali ed ascoltando i tg e le trasmissioni di vario genere, la cosa che colpisce in negativo è il poco spazio dato a figure come gli psicologi sociali che, a mio parere, avrebbero potuto aiutare a comprendere meglio i fatti e le loro cause.
Infatti il compito dello psicologo sociale è mettere in evidenza i rapporti tra mente umana e società.
Appunto, l'aggressività è un fenomeno psico-sociale e come tale va trattato, nonostante Vespa e Mentana continuino ad invitare criminologi, psichiatri, giornalisti ed avvocati, trasformando le loro trasmissioni in reality del giallo.Leggendo i giornali ed ascoltando i tg e le trasmissioni di vario genere, la cosa che colpisce in negativo è il poco spazio dato a figure come gli psicologi sociali che, a mio parere, avrebbero potuto aiutare a comprendere meglio i fatti e le loro cause.
Infatti il compito dello psicologo sociale è mettere in evidenza i rapporti tra mente umana e società.
Sapere chi ha commesso tali crimini è importante ma è compito dei magistrati e degli inquirenti. A mio parere il punto fondamentale è di comprendere perchè nella società del benessere accadono questi terribili episodi analizzandone le cause e cercando di prevenirle.
Il fenomeno dell'aggressività ha una lunga origine di studio e sarebbe semplicistico farlo apparire solo un tema su cui ruotano i falsi spettacoli della nostra televisione.
Lorenz col suo approccio etologico affermava che l'aggressività non è altro che il mezzo con cui la società tende all'autoconservazione della specie.
Berkowitz riconduceva l'aggressività a fattori esterni come la rabbia. Inoltre, questo autore fece notare che anche le temperature climatiche avevano le loro conseguenze dimostrando che nelle stagioni calde le violenze e l'aggressività aumentano notevolmente.
Il gruppo di Yale e Dollard riconducevano l'aggressività alla frustrazione dimostrando che il soggetto frustrato, nella maggior parte dei casi, sviluppa la sua aggressività contro un bersaglio diverso da quello che ha provocato la frustrazione.
Berkowitz riconduceva l'aggressività a fattori esterni come la rabbia. Inoltre, questo autore fece notare che anche le temperature climatiche avevano le loro conseguenze dimostrando che nelle stagioni calde le violenze e l'aggressività aumentano notevolmente.
Il gruppo di Yale e Dollard riconducevano l'aggressività alla frustrazione dimostrando che il soggetto frustrato, nella maggior parte dei casi, sviluppa la sua aggressività contro un bersaglio diverso da quello che ha provocato la frustrazione.
In questo ambito è spettacolare e sconcertante il famoso esperimento Eichmann di Stanley Milgram in cui soggetti normalissimi e senza problemi scaricavano la loro violenza in maniera del tutto inusuale sotto la pressione di un'autorità.
Il giallo di Perugia è la spiegazione di come l'aggressività sia dovuta a cause molteplici e spesso incomprensibili.

Quando si parla di aggressività di gruppo non si può che accennare alla più diffusa forma di aggressività intergruppo:la violenza tra tifosi.
L'uccisione dell'ispettore Raciti e la recente morte di Gabriele Sandri hanno riportato alla ribalta questa particolare forma di aggressività. Anche in questo caso i media hanno pensato più a come curare sintomi che a comprenderne le vere cause.
Prima di tutto, nella violenza tra ultrà va messo in evidenza l'aspetto rituale del fenomeno.
L'uccisione dell'ispettore Raciti e la recente morte di Gabriele Sandri hanno riportato alla ribalta questa particolare forma di aggressività. Anche in questo caso i media hanno pensato più a come curare sintomi che a comprenderne le vere cause.
Prima di tutto, nella violenza tra ultrà va messo in evidenza l'aspetto rituale del fenomeno.
Accanto alla ritualità va considerato anche il cosiddetto effetto modeling, con cui i soggetti fanno propri nuovi e complessi comportamenti acquisendoli da altri soggetti.
Dunque, la violenza dei tifosi è da una parte rituale e dall'altra è dovuta all'effetto modeling.
Tutto ciò sfocia in una vera e propria battaglia tra gruppi che diventano inspiegabilmente feroci e crudeli. E' in questo caso che si parla di "branco scatenato" che distrugge e uccide senza cognizione della realtà.
Questi gruppi sono organizzati con una propria gerarchia e mantengono una struttura ben consolidata. I ruoli all'interno di essi sono chiarissimi e ben determinati.
Dunque, la violenza dei tifosi è da una parte rituale e dall'altra è dovuta all'effetto modeling.
Tutto ciò sfocia in una vera e propria battaglia tra gruppi che diventano inspiegabilmente feroci e crudeli. E' in questo caso che si parla di "branco scatenato" che distrugge e uccide senza cognizione della realtà.
Questi gruppi sono organizzati con una propria gerarchia e mantengono una struttura ben consolidata. I ruoli all'interno di essi sono chiarissimi e ben determinati.
A fianco a ciò da non trascurare è il bisogno di apparire dei soggetti delle curve.
Spesso gli ultrà sono soggetti senza ruoli sociali ben definiti nella società. La loro mancanza di identità sociale porta a voler acquisire nuovi ruoli. La curva è lo scenario ideale per questo tipo di progetto psicologico.
Senza dilungarci in altri dettagli tecnici possiamo concludere che l'aggressività intergruppo e l' aggressività individuale sono fenomeni con cause molteplici, diverse e spesso inspiegabili dal punto di vista psicologico.
Una cosa però è certa, la crescita esponenziale di questi fenomeni.Ciò ci fa capire quanto sia delicata la situazione sociale che sta attraversando la nostra società sempre più in piena crisi di valori.

La mancanza di punti di riferimento precisi, l'uso spregiudicato di internet, la diffusione dilagante di alcool e droga, la superficialità dei media, l'inconsapevolezza della bassa cultura da parte dei giovanissimi potrebbero essere segni che portano la nostra società verso una strada senza ritorno.
In questa società dove l'apparenza sta divorando l'essere e in cui la normalità è sempre più un'utopia, temo, saremo sempre più spettatori passivi di orribili episodi in cui la follia massacra barbaramente l'innocenza. Sopra la splendida rappresentazione delle morte di Akseli Gallen-Kallela in La madre di Lemminkainen
In mezzo scene che viviamo ogni domenica fuori e dentro gli stadi italiani
Sotto i protagonisti di Arancia meccanica il capolavolavoro di Stanley Kubrick
In mezzo scene che viviamo ogni domenica fuori e dentro gli stadi italiani
Sotto i protagonisti di Arancia meccanica il capolavolavoro di Stanley Kubrick