Quattordici settembre 2008: inizia "Quelli che il calcio". Devo dire che la trasmissione non mi dispiace. A volte simpatica a volte banale ma tutto sommato accettabile. Mentre mi appresto a seguire la seconda giornata del campionato di calcio mi accorgo di una cosa sconcertante. "Quelli che il calcio" diventa una vera e propria promozione dell'altra trasmissione diretta dalla Ventura "L'Isola dei Famosi", un'accozzaglia di personaggi falliti e riciclati che dell'apparenza e della superficialità ne fanno un'arte. E sono due. Alla Ventura tutte e due le trasmissioni. A lei, che in tutti i suoi difetti ha la capacita di apparire capace più di ogni altro o altra.
Tutto in piena regola, aspettando con ansia "Uomini e Donne", "Amici", e "Grande Fratello".
L'estremo dell'ignoranza, della perversione sentimentale, il massacro dei valori fondamentali della società. Palcoscenici in cui più si è ignoranti più si diventa famosi. Il massacro totale della cultura. Pianto facile e falso sentimentalismo. In sintesi, il crollo di un sistema di valori che tutti credevamo indistruttibili. Insegnamenti nocivi per tutti i bambini e gli adolescenti. Lezioni di mediocrità e di decadentismo che si attaccano ai cervelli e alle coscienze dei giovani come un grave morbo e non le abbandonano più. La distruzione totale delle coscienze. Modelli che insegnano ai giovani il risultato senza sacrificio.Così definisco queste trasmissioni e i loro pseudo conduttori.
Negli ultimi giorni seguo con grande attenzione e senza meraviglia le polemiche italiote sulla scuola. Maestro unico, modelli pedagogici, insegnanti arrabiati col governo. Non oso dare dei giudizi in questa sede ma esprimo solo i miei dubbi. Che importanza ha come è composta la scuola se poi i bambini una volta a casa vengono intossicati da una tv sempre più incentrata su modelli Beatiful ? Ancora: che futuro avrà un bambino se una volta a casa deve confrontorsi e seguire "Amici " della De Filippi o "C'è Posta per te"?
Queste trasmissioni tendono ad abbattere quanto di buono è rimasto nella nostra società diffondendo, come la peste, valori astratti e superficiali e violentando quotidianamente la normalità e il benessere sociale.
L'Italia è, in teoria, un paese libero e la censura non è possibile, almeno per questo tipo di trasmissioni. Visto che purtroppo questo tipo di tv non è censurabile allora vietatela ai bambini.!!!
Non abbiate paura di vietare loro qualcosa. Vietate loro questa pornografia lecita che produce ad essi danni irreparabili.Investire s
ul futuro dei giovani non significa solo regalare e permettere. Significa anche negare, vietare, dialogare e insegnare. Un genitore può fare più di qualsiasi bravo maestro e a mio parere ha l'obbligo di insegnare ai figli che queste trasmissioni sono dannose e non hanno senso di esistere proprio perchè sono un insulto alla cultura.

Dimostriamoci attenti e preparati a boicottare questo tipo di televisione se vogliamo che la nostra società sia un pò migliore e non abbia alla propria base apparenza e superficialità. Una società sana si costruisce partendo da queste piccole cose e un piccolo gesto come quello di cambiare canale, in presenza di questi scempi pubblici, potrebbe essere un ottimo insegnamento per i più giovani.