Quando sento parlare di prima guerra mondiale mi vengono in mente generalmente due cose. La prima sono i racconti di alcuni reduci che quand'ero bambino mi raccontavano le loro esperienze vissute tra le trincee e la seconda è il capolavoro cinematografico di Stanley Kubrick "Orizzonti di gloria".
Il film di Kubrick è probabilmente il miglior tentativo di descrizione della prima guerra mondiale. Il regista americano pone al centro della sua "opera" il rapporto tra generali e soldati e analizza la guerra in quanto tale, senza dietrologie o mezzi termini. Il realismo storico di Kubrick è raccapricciante e descrive in maniera cupa e cruda cosa fu quella guerra. Senza insistere tanto sulle scene di guerra e senza far ricorso al banale lieto fine descrive la guerra in maniera realista ed esemplare,direi unica. Le storie di vita che i soldati vivono in trincea, la paura della morte, l'onore di appartenere alla patria per cui combattere, la consapevolezza di una morte vicina e la speranza di ritorno a casa. Tutto ciò Kubrick lo descrive in maniera esemplare. Ve ne consiglio la visione.

E' in questo tragico contesto che vanno ricordate le famose battaglie di Verdun e della Marna (tra tedeschi e francesi), la battaglia dei Carpazi tra (Austriaci e Russi) e la stessa battaglia di Caporetto.
Ma dopo tante umiliazioni il nostro esercito, sotto la guida del generale Armando Diaz , sconfisse quello austriaco nella battaglia di Vittorio Veneto. Il 4 Novembre del 1918 si realizzava la tanta sofferta unità nazionale e fu così che il sacrificio di tanti eroi ebbe successo. Fu questo l'ultimo atto del Risorgimento italiano. Fu questo l'ultimo atto della tanto sofferta Unità d'Italia.
Ma aldilà delle vicende strettamente storico-militari è un obbligo ricordare che il 4 novembre è una festa nazionale. Tutti, a mio parere, devono sapere che il 4 novembre nacque l'Italia sul sacrificio dei nostri eroi. Non capisco perchè questa festa non debba essere un giorno di festa nazionale al pari del 25 aprile e del 2 giugno. Perchè nel corso degli anni il significato della festa è diventato sempre più sbiadito? Le migliaia di soldati che diedero la vita per l'Unità e la libertà del nostro paese non sono morti di serie "b". Nè tantomeno si deve avere timore di parlare di patria e ribadire che quegli eroi che combatterono corpo a corpo contro l'allora nemico austriaco lo fecero appunto per la patria.
Nel video in alto la testimonianza diretta dell'ultimo reduce della prima guerra mondiale Delfino Borroni morto a 110 anni il 26 ottobre 2008. In mezzo a sinistra la copertina del successo di Stanley Kubrick "Orizzonti di gloria". In basso a destra immagini di una trincea dell'epoca.