Fatta questa precisazione d'obbligo, voglio iniziare questo post contro l'eutanasia partendo da una riflessione logica e naturale.
E a dire il vero quello fu un successo, se non altro perchè mise d'accordo intellettuali di varia cultura, religione e tendenza politica.


Purtroppo Eluana è morta qualche ora fa in seguito alla recente sentenza che ne ha deciso la sospensione dell'alimentazione.
Permettetemi di dire che quella sentenza ha sancito un'esecuzione in piena regola e ne spiego il motivo, a mio parere, incontestabile. Nessuno è in grado di togliere la vita ad un altro essere vivente e nessuno può togliere la vita a se stesso. E' su questo principio che si basa la mia critica assoluta ed inequivocabile all'eutanasia. Inoltre, nel caso in questione, non esistono volontà espresse da parte di Eluana ma solo presunte. Forse noi tutti, non ci scandalizziamo quando viene condannato a morte un presunto colpevole?
Come dire sono malato di cancro e mi tolgo la vita, identica cosa. La speranza viene decapitata e la sofferenza raggirata con la fine della vita.
Gli Stati Uniti da tempo hanno adottato il testamento biologico e addirittura nello stato dello Oregon esiste il suicidio assistito. Ricordando il caso drammatico di Terri Schiavo voglio solo ribadire di non imitare gli Usa in queste leggi mostruose che nulla hanno a che fare con la dignità dell'uomo come essere vivente.
Perchè i giudici americani calpestano i diritti dell'uomo quando condannano a morte una persona e li difendono quando fanno morire di fame e di sete un malato?
Mi associo al dolore della famiglia di Eluana di cui ho un grandissimo rispetto. Però non ne condivido in assoluto la scelta.Non dobbiamo aver paura di definire la morte di Eluana un'esecuzione in piena regola. Anche in questo caso i giudici si sono sostituiti al Dio supremo proprio come avviene nelle esecuzioni capitali.
In fine voglio dedicare un piccolo spazio ai tanti miracolosi risvegli dal coma fra tutti il clamoroso risveglio del siciliano Salvatore Crisafulli .
E se avessimo staccato la spina anche alle persone che poi si sono svegliate dal coma? Non avremo, forse, commesso un ingiusto omicidio proprio come quando si condanna a morte un innocente?
Non voglio consigliare leggi al legislatore ma solo ribadire che ogni legge che va nella direzione dell'eutanasia, va verso il trionfo della morte sulla vita e non della sana laicità dello stato. Queste leggi non hanno niente a che vedere con uno stato laico.
"L'eutanasia è una falsa soluzione al dramma della sofferenza, una soluzione non degna del dramma dell'uomo".
In alto un titolo della tragica vicenda di Ambrogio Fogar
In mezzo un lettino in cui vengono esguite le esecuzioni capitali in Texas
In basso Salvatore Crisafulli, risvegliatosi miracolosamente dal coma vegetativo











